Come tracciare un evento in Analytics con WordPress

Il modo più rapido e più facile per tracciare un evento in Google Analytics è sfruttare il metodo “onclick”.
Questo metodo semplicemente modifica la chiamata “a href” inserendo alcuni dati che vengono inviati al Server di Google Analytics quando l’utente clicca sull’elemento.
Nell’esempio tracciamo gli utenti che cliccano sul download di questo semplice file .txt

Ciò che dobbiamo fare nella nostra pagina WordPress è aggiungere il parametro onClick al link di download nel formato qui indicato:

onClick=”ga(‘send’, ‘event’, ‘category’, ‘action’, ‘label’, ‘value’);”

‘send’ ed ‘event’ dicono semplicemente cosa fare all’ onClick (ovvero INVIARE un EVENTO)
i quattro parametri successivi invece indicano cosa deve contenere questo evento, e qui possiamo indicare come dati

Categoria
Azione
Etichetta
Valore.

Questi quattro elementi (rigorosamente nello stesso ordine) vengono poi intercettati da analitics nella sezione Eventi se correttamente configurata e acquisiscono i dati che gli configuriamo nella chiamata.

Nel mio esempio voglio tracciare

<a onClick=”ga(‘send’, ‘event’, ‘Download’, ‘Click’, ‘file txt’, ‘1’);” href=”http://example.com/wp-content/percorso/tracciamento.txt”>Scarica il file con le istruzioni</a>

“Tutto Qui”, quando l’utente clicca il link e scarica il file, viene (come detto in gergo tecnico) SPARATO l’evento al server di Analytics e se la configurazione è corretta la vedremo apparire nella sezione Eventi.

Di seguito trovi il file txt di esempio con tutte le istruzioni all’interno.
Puoi scaricarlo e fare tutte le prove che vuoi 🙂
tracciamento.txt

Come Attivare l’IP Pubblico su Fastweb e poi navigare

Lo sapevate? è possibile chiedere un IP Pubblico a Fastweb.

Lo sapevate? Dopo che vi attivano l’IP Pubblico non vi andrà più la rete…
…ma la penultima riga di questo post ti spiega cosa fare 😉

Avere un IP pubblico sotto Fastweb ti evita un sacco di problemi se vuoi accedere alla tua rete quando non sei a casa (per avere accesso alle telecamere di sicurezza, per avere accesso al tuo server e in futuro probabilmente per avere accesso a tutta una serie di servizi legati alla domotica…).

Questa cosa che si può avere un IP pubblico gratis con Fastweb io l’ho scoperta dopo aver attivato il servizio con loro ed ammetto che è stata una bella scoperta…vi racconto come è andata.

ip-pubblico-fastweb

Mi sono trasferito a Bologna per lavoro, mi occupo di SEO e ho avuto modo di entrare in una delle più belle realtà che conosco in Italia… baciato dalla fortuna possiamo dire!

Come ogni “informatico che si rispetti” una tra le prime cose che ho fatto una volta che mi sono stabilito nella mia nuova casetta è stato quello di attivare una linea dati.
Visto che l’appartamento era coperto da fibra ottica ho scelto fastweb.
Tralasciamo il fatto che ci è voluto un po’ di tempo perchè mi attivassero la linea.
Il servizio clienti Fastweb è la solita macchina lenta, lentissima, come già avevo sperimentato per la ADSL Telecom, per la ADSL Tiscali e per la telefonia WIND / Infostrada però una volta che mi hanno attivato la linea devo dire che non ha dato problemi…
Questo fino a quando non ho appunto scoperto che si poteva richiedere l’IP Pubblico.
A quel punto per richiederne l’attivazione ho scritto SIA alla pagina Facebook di fastweb che all’account Twitter del servizio clienti Fastweb.

Su Facebook mi è stato detto che avrei ricevuto un sms quando l’IP pubblico sarebbe stato attivato. SMS MAI ARRIVATO.

Come ogni buon NERD che si rispetti avevo una scheda del browser sempre aperta in attesa che mi attivassero questo IP pubblico, me ne sono accorto perchè una mattina quando ho acceso il PC mi sono accorto che l’indirizzo IP che mi veniva segnalato all’interno del pannello del sito speedtest.net era diverso.

Quando infatti avete un IP della rete Fastweb probabilmente sarà della forma 10.xxx. , o almeno il mio era così. Quella mattina invece era diventato 2.xxx.
Ho fatto qualche verifica ed ho scoperto che esiste anche se si fa davvero fatica a trovare, una pagina di Fastweb che ti dice il tuo IP.
Ho scoperto che gli altri siti che mi provavano a dire il mio IP come per esempio www.whatismyip.com fino a quando non ho avuto l’ip pubblico me lo dicevano errato!

Insomma, tutto aposto! Invece NO!
L’attivazione dell’IP pubblico è avvenuta di sabato pomeriggio. La mattina dopo, niente più connessione.
Come ogni buon NERD che si rispetti inizio con il disattivare e riattivare la scheda di rete, riavviare il router dal pannello del browser, riavviare il router manualmente, spegnere il router staccare la corrente contarefinoatre e poi riaccenderlo…niente.

E allora chiamo il 192193, che poi è il numero verde Fastweb, la vocina mi dice ciao carotapacioccia stai per sborsare un sacco di soldi col tuo smartphone! Ed infatti aspetto 14 minuti in linea prima di riuscire a parlare con un operatore.
Molto pazientemente gli spiego il mio problema, già conscio del fatto che se non avevo più connessione il problema era dovuto al fatto che c’era stato questo cambio di associazione di IP.

E lui bello bello che mi dice?
“Si colleghi alla pagina http://registrazione.fastweb.it ”
Ma come… dico io, le ho detto che non ho accesso a internet…
“Si ma lei stia tranquillo che questa pagina la raggiunge”
Ed infatti si carica una pagina che mi chiede di reinserire l’indirizzo mail con il quale mi sono registrato a fastweb.
Lo inserisco nel form, premo invio.

Fatta.

TuttoAPosto.

BastavaQuesto.

Ma dico io, porcapaletta… Ma ditelo no!?!?

Ecco insomma, se finisci su sta pagina perchè vuoi attivare l’IP Pubblico di Fastweb, fai pure, che è comodo… SOLO! Ricordati di questa paginetta qui:

http://registrazione.fastweb.it/

Ciao!

La Suite con I SEO Tools che userò nel 2014

Nel 2014 credo utilizzerò la suite SEO di Link Assistant

UPDATE:

saldi natalizi 2014!

Siccome sono un “SEO di non sapere” non mi metterò a fare lezioni sui tool …

Search Brain e EVE Milano per dire due nomi così…easy easy sono molto più quotati di me…

 

Epperò io ho avuto la possibilità di usare il NUOVO Seo Spy Glass, che era un po’ la pecca di tutta la suite, ovvero uno strumento per l’analisi dei backlink.

Certo i mostri sacri non si toccano… se però non avete il budget da investire in quei mostri sacri forse qui ci può stare un regalino di natale (autoinflitto…)

Con 200 € ho la possibilità di fare l’upgrade di TUTTA la SUITE dalla versione PRO alla versione ENTERPRISE (il che vuol dire fare i report per i clienti in modo molto efficace)

e per il 2014 sono aposto…

perdi più…o meglio per di più! A breve aggiorneranno il già meritorio Rank Tracker…quindi tutto grasso che cola (come dice Giuliano Ferrara quando suda… Cit.)

Ma vogliamo fermarci qui amici telespetattori e amiche telespettatriciui?
MA NO!!!

Perchè la figata assuda la trovate solo cliccando sul mio nick!! CAROTAPACIOCCIA SEI FANTASTICO

Chi non si fida è ciccioculone!

 

Adwords: come si calcola da oggi il punteggio di qualità nella rete di ricerca

Sono state fatte delle modifiche al sistema di Rank di Adwords

Il sistema utilizzato da Adwords per calcolare il rank di un annuncio su adwords ( quindi per determinare il suo punto di apparizione in una SERP) fino ad oggi (nella rete di ricerca) veniva calcolato utilizzando come parametri: Quality Score e puntata massima nel CPC.
Da oggi oltre questi fattori verrà preso in considerazione anche un parametro che è molto meno matematico e molto pià a vantaggio di Google che si chiama “aspettativa di impatto” di una estensione o di un sitelink . Il punteggio di qualità dell’annuncio ha inoltre preso un peso maggiore per determinare se il tuo annuncio verrà o meno pubblicato con estensioni e sitelink.

  • I formati dell’annuncio possono ora influenzare il posizionamento dell’annuncio stesso nel risultato di ricerca, se ci sono quindi due competitor che hanno stesso punteggio di qualità e stessa puntata allora verrà mostrata l’annuncio che ottiene la migliore possibilità di impattare positivamente al cliente con le proprie estensioni (positive expected impact), questo farà si che gli annunci con la miglior aspettativa posizioneranno meglio.
  • Il modo in cui Google dichiara di stimare questo impatto è ovviamente la RILEVANZA, il click through rate, e l’importanza delle estensioni o dei formati nella pagina di risultato.
  • Visto che il punteggio di qualità dell’annuncio è divenuto più importante, è fondamentale lavorare per far si che si alzi il quality score, o la puntata, o entrambi per far si che le estensioni e i formati appaiano (Solo che il caro Google sa che ovviamente chi lavora con Adwords ha già cercato di fare del suo meglio per ottenere un buon punteggio di qualità, quindi non resta che spendere di più…cosa ancora più vera per chi non ha nessuno che gli ottimizza le campagne su adwords…).
  • Google vedrà di far apparire ad ogni asta la vostra miglior (più performante) combinazione di estensioni e formati tra quelli a disposizione quindi smettetela di ipotizzare cosa è meglio per voi stessi… ci pensiamo noi! (sig…)
  • E’ probabile che tu veda abbassarsi (seeeeeeeeeee) o alzarsi (va la!?) la media del CPC nel tuo account. Se vedrai abbassare questo valore dipende dal fatto che hai fatto bene i compiti a casa e i tuoi annunci (ed estensioni) sono rilevanti per il criterio di ricerca e ci aspettaiamo un forte e positivo impatto delle tue campagne nei confronti dei tuoi competitors! Siamo però costretti a confessarti che può anche succedere che vedrai alzarsi il CPC perchè i tuoi compagni di classe hanno fatto i compiti meglio di te…
  • Per ora, questo aggiornamento vale solo per la rete di ricerca.

Il natale si avvicina…con tanti auguri da parte di Google, Buone feste a tutti! …

Fonte

Update di Google Hummingbird – che cosa dovrebbe significare per chi fa SEO?

GOOGLE UPDATE HUMMINGBIRD
aviensis google hummingbird uccellus

La scorsa settimana Google ha annunciato il suo nuovo update all’algoritmo Hummingbird, mettendo un sacco di dubbi a SEO che si sono chiesti – che cosa significa per me e il mio sito web? Questa breve traduzione dal portale di link assistant sull’aggiornamento a Hummingbird serve per spiegare cosa è stato questo aggiornamento e di conseguenza come ci si può comportare per farcelo amico 🙂

Allora, che cosa sappiamo di Hummingbird?

Sebbene sia stato annunciato il 26 settembre, Hummingbird è stato rilasciato un mese prima e si dice influenzi il 90% delle query di ricerca.

A differenza di Penguin e Panda, Colibrì (questo il nome in Italiano del volatile più amato dai SEO, vedi alla voce “The Art of SEO”)

un bel libro che parla di SEO
The Art of SEO e il colibrì


non è un aggiornamento basato sulla penalizzazione (volto quindi a pulire le SERP dai contenuti di bassa qualità), ma un cambiamento nel modo in cui Google reagisce ai diversi tipi di query, che consente quindi al motore di ricerca di ottenere il significato reale dietro una query, piuttosto che i termini separati in esso (le keywords per cui tanto ci si sbatte).

Inoltre, l’algoritmo è volto ad affrontare meglio le query di tipo conversazionale, c’era da aspettarselo diranno in molti visto e considerato il sempre maggior numero di ricerche che tutti noi effettuiamo dal cellulare e magari dettando al telefono la ricerca mentre siamo al volante o passeggiando per la città.

Quindi lo sforzo di Hummingbird sta tutto nel riuscire ad essere in grado di catturare l’intenzione effettiva mostrata dalla ricerca degli utenti e trovare il contenuto che corrisponde in modo più RILEVANTE a questa.

Che cosa significa questo per chi si occupa Web marketing e SEO

Beh, come ci ha già abituato da tempo a pensare vuol dire che diventano sempre più importanti, e prima di tutto il resto – i contenuti del tuo sito!

Il gioco dei troni è iniziato e PERTINENZA sarà il nome del nuovo RE…

ehm…scusate…

Tutto questo si traduce quindi, ancora una volta, nel dover carcare di avere contenuto che deve essere profondo e ricco, e non solo un testo piatto magari farcito con parole chiave per le quali siete convinti che vi stiano cercando.

Ora per avere una migliore idea di come adattare la vostra strategia di marketing digitale, è necessario capire quali meccanismi Google probabilmente usa per raggiungere l’obiettivo e ciò che ognuno di loro significa per il tuo sito.

1. Adattare la tua strategia di parole chiave per le query conversazionali

La prima sfida che Google deve affrontare oggi è il crescente numero di frasi colloquiali che vengono usate dalla gente per cercare nel web. Molto probabilmente (e questo è particolarmente vero per gli utenti che fanno uso di ricerca vocale mobile), queste query sono del tipo –

“How To Carotapacioccio?”, “Come Raggiungo Carotapacioccia?”, “Dove posso trovare Carotapacioccie? “,

(sostituite liberamente Carotapacioccia con un termine a vostra scelta oppure andate su yahoo answers)

Interpretando queste frasi più lunghe dette in gergo Coda Lunga (Rocco docet) Google non può più contare solo sulle parole chiave e fornire risultati diversi per ciascuno di essi. Ma piuttosto ricondurre le richieste di conversazione per un più breve “termine generale”, in base al tipo di intenti mostrati con la ricerca:

Per query di tipo

Informativo

1. L’utente si chiede “Quanti anni ha Cicciolina?”, Quindi …
2. L’utente vuole informazioni di carattere generale su Cicciolina, quindi …
3. Gli utenti troveranno informazioni che qualche equinofilo ha scritto nella pagina wikipedia di Cicciolina.

 

Di Navigazione

logo del UNRWA
UNRWA

 

1. L’utente cerca “Qual è il sito ufficiale di UNRWA”, quindi …
2. L’utente vuole ottenere la url del sito dell’UNRWA, quindi …
3. L’utente ha bisogno di risultati per
UNRWA, UNITED NATIONS RELIEF AND WORKS AGENCY (for Palestine) … e probabilmente Google gli mostrerà ANCHE qualche altra sigla tipo Unhcr…

 

Transazionale

1. L’utente cerca “Dove trovo un negozio di piumini?”, quindi …
2. L’utente vuole comprare un piumino d’oca per il letto o un giubbotto per l’inverno
3. Gli utenti lo troveranno tramite il Product Listing Ads più facilmente che sulla SERP (io personalmente mi sono trovato bene ad acquistare il mio piumino d’oca matrimoniale per il lettone sul sito di Patiflex)

oppure

1. L’utente cerca “Dove trovo un kebabbaro?”, quindi …
2. L’utente vuole individuare e saziarsi al kebabbaro più vicino, quindi …
3. Gli utenti lo troveranno con
le mappe di Google (vi consiglio di tenere d’occhio questo sito che parla di local)

Cosa fare quindi? Prova determinare tutte le frasi di conversazione con cui vorresti le persone siano in grado di localizzarti o che utilizzerebbero quando ricercano i tuoi servizi, e classificali in informativi, di navigazione e transazionali.

Assicurati che il contenuto scritto in ottica SEO  si estenda su ciascuna delle 3 tipologie:

Per coprire le query informative, crea contenuti che spiegano…(tipo wikipedia).

Le query di navigazione sono il tuo marchio, il nome del prodotto, il nome del sito, ecc (Ciò che i Guru chiamano fare Branding) Ciò che spesso aiuta a scalare la SERP per le parole chiave del tuo marchio sono link al tuo brand e al nome del sito web da siti che sono ritenuti rilevanti per il tuo contesto.

Per le query transazionali, utilizza parole chiave che abbiano un contenuto appropriato, ad esempio “Richiedi a Gabriele B. una Consulenza SEO a Trento” (è solo un esempio eh… 😛)

 

Quando possibile, puntare a frasi di tipo conversazionale tenendole tali quali. Quando non è possibile vale la pena usare i loro equivalenti più brevi o i sinonimi.

2. Sfruttare i sinonimi

Un altro passo avanti verso dei risultati di ricerca pertinenti è determinare ciò che una pagina tratta utilizzando non solo le singole parole chiave, ma i loro sinonimi.

In pratica questo significa che Google mostra i risultati della ricerca non solo per la frase esatta che l’utente ha digitato, ma per gli altri termini tematici correlati.

Avere un sito web a tema rilevante, si traduce in opportunità di apparire maggiormente: ovvero arrivare al top della query di Google non solo per le parole chiave mirate, ma per un sacco di loro sinonimi.

Al contrario, se non si fa questa scelta di tenere conto dei suoi sinonimi si rischia di essere sostituiti ad esempio con un modulo di una pagina del sito a tema rilevante.

Occorre quindi espandere la tua scelta di parole chiave, concentrandoti su sinonimi così da diversificare i contenuti:

Per vedere quali termini di ricerca Google considera sinonimo, prestare attenzione alle parole chiave correlate, acronimi o varianti ortografiche delle parole chiave evidenziate nei risultati di ricerca: 


Espandi la tua lista di sinonimi con le parole chiave che già portano traffico al tuo sito web (se hai attivo Google Analytics questo ti può aiutare)

Usare Google Suggest per parole chiave rilevanti. 


3. Sforzati di co-citare

Un altro modo per Google per identificare ciò che il tuo sito web tratta o quali offerte commerciali proponi è la co-citazione.

Questo significa che ogni volta che il tuo marchio (o un link al tuo sito) è menzionato insieme con i tuoi concorrenti o risorse simili, questo serve come un suggerimento a Google che la tua azienda e le altre società sono collegate.

E se i concorrenti sono già autorevoli nella tua nicchia di mercato, il tuo sito per Google piano piano diventerà rappresentativo per questa nicchia.

Serve quindi identificare i migliori concorrenti e cercare di far si che il proprio marchio venga menzionato a fianco del loro:

Eseguire una ricerca su Google ad es per “Top 10 [il termine generico per il tuo business] …”, “IL MIGLIORE [il termine generico per il tuo prodotto] del 2013”, ecc…

Se la tua azienda non appare, prova a raggiungere l’editore e chiedi di mettere anche voi nella lista. (Io personalmente non credo che funzioni proprio così, lo traduco comunque perchè penso possa suggerire una strada…e perchè il mio parere non vale poi molto)

Cerca altre marche concorrenti per le parole chiave, per trovare maggiori opportunità di citazione.

Reverse-engineering dei profili backlink concorrenti, serve a vedere da dove prendono i backlink i tuoi competitor, quali risorse quindi possono offrirti dei collegamenti.

Suggerimento: Usa SEO SpyGlass per l’analisi rapida del profilo di backlink di un concorrente. (marketta dell’autore, ma visto che prendo tutto da loro…almeno lo cito)

 

4. Riconsidera le tue ancore

Uno dei più grossi errori riguardanti la SEO del giorno d’oggi è quello di usare testi di ancoraggio “commerciali” nel link, questo perchè Google si basa ancora sul testi di ancoraggio dei backlink per meglio comprendere il tema di un sito.

Cosa si può fare?

Effettua un inventario dei link interni del tuo sito e vedi se si può meglio ottimizzare i testi di ancoraggio per le parole chiave semanticamente rilevanti. (per questo penso possa andar bene ScreamingFrog)

Controlla le ancore dei collegamenti esterni del tuo sito per fare in modo che siano abbastanza rilevanti.

Non dimenticare di circondare i collegamenti con parole chiave e loro sinonimi.

Es.

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5. Prestare maggiore attenzione alla Universal Search

E’ Molto probabile che il nuovo algoritmo che punta alla pertinenza farà si che Google mostri i risultati della ricerca universale per i vostri utenti.

Se per esempio un utente digita come ricerca “Buttare giù la panza” il risultato più pertinente sarà probabilmente un Video di Youtube (per chi vuole approfondire il tema Youtube digiti nel motore di ricerca la parola SEOMANTE).

Se vi chiedete dove acquistare la pizza a Trento, senza dubbio è necessario apparire tra gli annunci delle pizzerie locali:

Ciò significa che oggi, ancora più di prima, la ricerca universale, vi dà l’opportunità di:

(A) essere sopra i concorrenti quando essere in cima alla ricerca “organica”, nella famosa top10 sembra improbabile / impossibile / altro.

(B) veicolare più traffico al tuo sito utilizzando i canali di traffico supplementari

Cosa si può fare?

Vedere quali tipi di risultati di ricerca vengono visualizzati su Google per le parole chiave principali

Considerare la possibilità di ottenere una lista locale Google+

Ottimizzare le immagini per Google Immagini

Fare video e di ottimizzarli per YouTube

 

6. Utilizzare i dati di markup strutturati

Per raccogliere maggiori informazioni sul tuo sito web, il suo tema e il contenuto, Google presta ancora più attenzione ai dati strutturati. Questo è un modo perfetto per far si che la conoscenza di Google del tuo sito aumenti, Usa gli Rich Snippets Luke!

Assicurati di utilizzare il numero massimo di proprietà dei dati strutturati, più Google sa del tuo sito (utilizzare Google+ per l’authorship)

Per aiutare Google a migliorare la conoscenza del tuo sito, puoi usare schema.org (utilizzare il markup Schema.org per i video , utilizzare dati strutturati Markup per comunicare a Google di più su film, eventi, ecc sul tuo sito).

Utilizzare dati strutturati strumento di test del google web master tools per assicurarsi che Google interpreti i dati strutturati correttamente sulle tue pagine web.

 

 

Un saluto e a presto 🙂

Carotapacioccia

Fonte: Link Assistant

Apre il primo servizio di ristorazione a domicilio a Verona: Fast and Good … di nome e di fatto!

È nato a Verona qualcosa che mancava, e di cui probabilmente molti sentivano il bisogno.

Segnatevi questa URL: www.fastandgood.it

Siamo italiani dopotutto no? E ci piace mangiare bene, e NON ci piace pagare 9 euro per un panino unto una bottiglietta d’acqua e un caffè…

Eppure fino ad oggi questa era la realtà che si prospettava a molti professionisti arrivata l’ora di pranzo.

Ghe volea tanto?

Dirà qualcuno?

Per come la vedo io, si! Perchè? Beh semplice, perchè molti Veronesi sono abituati a non muoversi troppo, e chi non si muove non vede, non capisce, non cambia sé, ne il mondo che lo circonda.

Discorso diverso quello di chi ha voluto puntare su Fast And Good…un nome che richiama alla mente Fast And Furious e un mondo “yankee” cui non sono / siamo abituati…

Eppure è facile, anzi è proprio tutto li !!!

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Se vai a N.Y. di servizi di delivery in bicicletta ne vedi ad ogni angolo…eppure le biciclette le abbiamo anche noi in Italia, anzi, probabilmente noi abbiamo dei piatti che loro sognano…

Ecco li che salta fuori lo spirito imprenditoriale vero, il rischiare, l’osare… e non ditemi che una grafica così innovativa non sia osare! Poi però basta usare l’ingrediente della semplicità d’uso del sito…

Ed allora ecco che il lieto fine viene facile.
Aprire un servizio di delivery in quel di Verona, che di professionisti in centro città ne ha parecchi da servire, ma non solo!
Single che arrivano a casa la sera e non hanno voglia di farsi da mangiare,

sportivi che si possono organizzare per tornare a casa di per se tardi per lo sport, ma che non devono più pensare di dover fare mezzanotte per voler mangiare un piatto di pasta…

o semplicemente Pigri 🙂

Chiunque può non aver voglia di farsi da mangiare, anche io odio dovermi fare da mangiare se devo farne solo per me, se siamo in due … già è diverso…

E poi… a quei prezzi li…chi te lo fa fare di metterti ai fornelli ad Agosto? 😉

Buon delivery a tutti!
ristorazione a domicilio fast and good

 

Traduzione in italiano di Multishop 2.0.38 pi1 locallang.xlf TYPO3

TYPO3TranslationServer2

Ieri ho fatto una prima traduzione del modulo Multishop per TYPO3 dall’inglese all’italiano.

Seguiranno miglioramenti della traduzione di Multishop.

Se qualcuno lo usasse e avesse consigli di miglioramento sono ovviamente i benvenuti.

Link alla pagina della traduzione in italiano di Multishop

Per chi non sapesse cosa è Multishop:

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TYPO3 Multishop is an E-Commerce plugin for the TYPO3 CMS which supports front-end editing and multiple webshops within the same pagetree.

  • Multiple stores within the same page tree
  • Unlimited categories, manufacturers, products, product attributes, product relatives and product specials
  • Combines shop with CMS for the best e-commerce experience

Trovare un file con Spotlight, si ma dov’è nel disco?

Tutti i possessori di un computer con sopra sistema operativo Apple fanno uso di spotlight.

 

E’ davvero comodo diciamolo, tanto che nessuno che ami usare la tastiera più del mouse usa più la barra con le icone in basso… (qualsiasi nome Apple abbia voluto dargli)

Se ti trovi qui probabilmente hai avuto la mia stessa necessità, ti è capitato per esempio di cercare un contenuto, ma non ti ricordi il nome del file che lo contiene,

ti ricordi però che nella stessa cartella c’è il file XYZ, basterebbe quindi trovare questa cartella…

Ecco come fare:

Da spotlight una volta trovato il risultato tieni premuto per qualche secondo il tasto COMMAND.
Vedrai così che la preview del file verrà ridimensionata e se avrai pazienza, dopo il nome del file vedrai anche il suo path.

 

Finito! (cit).

Ciao mondo!!

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